Sono tentata di lasciare la pagina in bianco dopo aver scritto questo titolone. A volte succede, quando decido di metterci il cuore, che poi sto qui si mette in un angolo e si nasconde talmente bene che resta un foglio bianco. Altre volte invece, senza decidere nulla, mi viene spontaneo e ne escono gli articoli più belli e semplici.

Stessa cosa anche con il web design, stessa cosa anche con l’assistenza virtuale che considero come un mettersi al servizio degli altri.

Ho scritto alcuni blog, commentato e moderato alcune pagine Facebook e ancora prima creato community in altre piattaforme e ogni volta mi veniva spontaneo perché avevo una marcia in più rispetto agli altri, a me piaceva davvero! Io ci mettevo sempre tutta me stessa. E le persone vere questo lo vedono. Poi il tempo è passato e la paura che questa non fosse la mia strada si è fatta sempre più forte fino a nascondermi. Così in giornate come questa di grandi esordi io decido finalmente di mostrarmi e mettermi a nudo ma non mi riesce a causa della paura.

 

Ho una tecnica eh. Si chiama usa la tua paura e fanne una magia. Non bisogna mai cambiare a causa della paura di fare qualcosa. Perché mettere il cuore in quello che facciamo è più importante di qualsiasi compito da portare a termine. E mettendoci il cuore le persone, lo vedranno. Qualcuno se ne approfitterà ma non importa perché se usiamo la paura a nostro favore noi avremo comunque vinto. Oggi sono troppo tesa per continuare o per scrivere qualcosa di sensato! Poi, visto che un altro metodo per sconfiggere la paura di non farcela a far tutto, è usare la tecnica del pomodoro ho quasi finito i minuti da dedicare alla scrittura del blog!

Ti lascerò con una favola che mi si ripropone molto in questi giorni e a proposito di cuore, vorrei condividere insieme.


La favola della Rana e dello Scorpione

Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: “Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull’altra sponda.” La rana gli rispose “Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!” “E per quale motivo dovrei farlo?” incalzò lo scorpione “Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!” La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell’obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all’insano ospite il perché del folle gesto. “Perché sono uno scorpione…” rispose lui “E’ la mia natura!”


Ora dimmi… sei la rana, lo scorpione o sei entrambi?

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