smartworking ai tempi del coronavirus

Lavorare con un neonato in casa ai tempi del Coronavirus

Negli ultimi mesi mi sono mi sono trovata ad affrontare un grande cambiamento che è un po’ il cambiamento più grande che possa affrontare una donna soprattutto se è una professionista e vuole continuare a gestire il suo business senza avere troppe scosse.

Scrivo con molta umiltà questa mini-storia su come sto affrontando lo smartworking da quando sono mamma; resto curiosissima di sapere che ne pensate voi, se avete trucchi e consigli da darmi per i mesi che verranno.

Adesso la situazione è particolare, ci sono delle mamme che si trovano a provare lo Smartworking per la prima volta

….erano abituate a lavorare in studio, belle tranquille, o meglio, disturbate dalla collega, disturbate dal telefono, dal cliente che entrava in ufficio improvvisamente, mamme boss disturbate solo dalla segretaria che entrava in ufficio e chiedeva aiuto per gestire una situazione, distratte magari per insegnare alla tirocinante.

E’ diverso.

Diverso avere tuo figlio o tua figlia che chiede continuamente attenzione.

Questa è una situazione di cambiamento che sta vivendo il nostro paese e secondo me insegnerà a tante persone veramente il valore della famiglia e anche il valore della dell’organizzazione perché questa non era una cosa che era possibile pianificare.

Nel mio cambiamento e se vuoi saperne di più leggi qui, ho avuto il tempo, durante la maternità, di pianificare. Poi con il coronavirus per me è arrivato un cambiamento nel cambiamento, non ho avuto il tempo di pianificare in maniera efficace neanche io.

Non potevo immaginare che non avrei avuto neanche l’aiuto di una persona che veniva curarmi la bimba,non lo potevo sapere, esattamente come voi mamme in lettura;

sono situazioni in cui prendiamo quello che abbiamo pianificato e lo lavoriamo in termini evolutivi.

Cioè?

Un esempio nel campo digitale: se avevo deciso che questo mese avrei voluto fare un video e sul mio canale YouTube, la presentazione fatta bene in video con giacca e cravatta con le mie segretarie dietro che sorridono oppure presenziare ad un evento particolare e fare una video recensione dell’evento…non è detto che tutto sia perduto.

Avevo pianificato di fare questo video particolare per i miei social e non posso farlo anche perchè è mancanza di rispetto del momento.

Come gestisco questo buco nel mio calendario editoriale?

Se ho un bambino a casa non ho più 8 ore di tempo al giorno per lavorare magari lavoro 3 ore con il massimo focus al giorno e quindi queste questo tempo dimezzato mi obbliga a occuparmi dei miei clienti  senza comunque trascurare la mia comunicazione digitale.

Se non riesco devo pensare a delegare..

proprio quello che io non ho fatto perché non aveva senso farlo. Se devo proprio fare un bilancio di quello che è successo in questi due mesi da neomamma vi confesso che non ho delegato la gestione dei miei social perchè non ho creato delle procedure riproducibili da altri. La mia comunicazione è molto personale e quindi dovevo comunque creare io i testi, dovevo comunque continuare a creare io le grafiche perchè ho il bisogno di esprimere me stessa sia nella grafica che nel nell’esposizione del testo.
    • Si può delegare la parte di formattazione testi perché comunque ci sono delle delle cose già prestabilite, posso delegare la parte di programmazione dei post però non posso delegare la parte di produzione dei contenuti.
Questo è il mio caso non è detto che voi non possiate invece delegare la parte di produzione contenuti per esempio al tirocinante del vostro studio che conosce bene target e argomento da esporre.
    • Potrebbe essere una buona far produrre il contenuto al tirocinante e poi avere una figura di riferimento un po’ più digital (un’assistente virtuale per esempio) che vi gestisce la parte di programmazione su social e vi aiuta nel pensare ai post della settimana.
    • Il mio suggerimento… quando vi chiedete cosa posso fare? Visto che questa emergenza e questo cambiamento profondo ci ha investito all’improvviso approfittatene per

      ..creare delle procedure

      se non le avete già create in precedenza; perché le procedure di studio salvano il lavoro, le procedure di marketing nel mio campo salvano veramente una presenza online.
E’ vero che io ho stoppato la mia comunicazione ma non ho fermato la comunicazione dei miei clienti e se non avessi trovato il tempo prima di creare le procedure per loro adesso non potrei delegare questa parte; non ha senso chiedere al cliente di perdere del tempo con la persona che mi sostituisce per definire di nuovo delle cose da gestire. Non è una cosa funzionale.

Smartworking sì però in un periodo di cambiamento salva l’aver pianificato.

Avevo voglia di condividere la mia esperienza tanto quanto ho voglia di sentire la vostra perché comunque sono ancora in pieno periodo di cambiamento da donna a mamma e ogni confronto è utile.Nei prossimi mesi penso di aggiornarvi sull’evoluzione di questa situazione.Oggi le mie strategie sono state pianificare (con Trello) programmare (creare procedure di marketing) delegare, domani I don’t know….Bisogna avere il coraggio di di seguire un po’ il proprio cuore perché questo momento di cambiamento è il momento che non avrei potuto perdermi per nessun motivo al mondo. Buona continuazione…ognuno a casa propria….ci aggiorniamo in tempi migliori

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